Musicoterapia
 

Musicoterapia: una psicoterapia non verbale

di Fabrizio De Lucia
Dirigente Psichiatra Azienda Sanitaria di Firenze e Psicomusicoterapeuta

La musica è un'arte che usa un linguaggio effimero;(...) è capace di suscitare immagini nuove,ricordare, modificare l'umore,sollecitare l'attenzione, la memoria,fermare le sensazioni del momento,tornare indietro,andare avanti,risvegliare i sensi, il movimento corporeo.
La musica ,dunque, stimola; il Musicoterapeuta guida,conduce,sollecita,apre comunicazioni.
La Musicoterapia tenta di rendere la già potente comunicazione musicale un qualcosa di più consistente e trasformativo attraverso la relazione terapeutica.
Con il tempo recuperato- attraverso il suono- al benessere, all'espressione del piacere o dispiacere,sono a disposizione risorse per crescere e per maturare. Ecco dunque che questo tempo recuperato attraverso la musica sembra piacere.
Tempo e piacere: i fattori terapeutici della Musicoterapia.
Su un piano musicologico-filosofico la musica possiamo definirla un'arte del tempo, occupa il tempo,non è tangibile. Il suono infatti è inscindibile dalla nostra sensazione del fluire del tempo.
Credo che i due fattori - tempo e piacere - così specifici del linguaggio musicale, possano contribuire ad aumentare lo strumentario terapeutico nella salute mentale.
Non so, ma ho la sensazione che in questo mondo così veloce che sembra dimenticare il passato,fermare il tempo con la musica - e dunque rivalutare anche solo il momento presente nella relazione terapeutica - sia già un successo

 
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